7 gen 2014

Figli della Terra - Pensiero Razionale

Erriamo nel paragonare l'uomo agli animali. Erriamo con tutto noi stessi.
Adattiamo il pensiero razionale al solo pensiero umano, screditando le azioni ed i comportamenti degli altri animali poiché, apparentemente, diversi dai nostri.
Giudichiamo ciò che abbiamo intorno con il metro umano, dimenticandoci che anche noi siamo animali, parte di questo pianeta, capaci di immedesimarci e capire il prossimo, capaci di imparare.
Inconsapevoli, forse approfittandocene, commettiamo sempre il medesimo errore; ci limitiamo a guardare la superficie ed impauriti non affrontiamo l'oscura profondità, ed impauriti non conosceremo mai quella luce nascosta, perché forse potrebbe far crollare tutte le nostre convinzioni.

Un cane rincorre una macchina estranea; per quanto possa non esserci alcun motivo, lui si diverte e, facendo movimento, rinforza i suoi muscoli.
Un panda ha un parto gemellare ed uno dei suoi cuccioli morirà perché per allattarli dovrà tenerli stretti a sé e non è certo che riesca a mantenere entrambi nella posizione corretta.
Un criceto uccide alcuni dei suoi cuccioli, o perché sono malati o perché sono in sovrannumero; in natura non potrebbero mai sopravvivere.
Un gatto maschio in calore costringe una femmina, disposta all'accoppiamento, ad avere un rapporto sessuale poiché oltre al desiderio carnale esiste anche la conservazione della specie che gli uomini, a differenza degli animali, hanno dimenticato.
Un uccello giardiniere adorna il suo nido, scegliendo accuratamente il colore, e distrugge quello dei vicini, poiché vuole essere l'unico ad avere un nido talmente meraviglioso di modo che possa piacere alla sua futura compagna, che sicuramente sceglierà lui.
Un elefante defunto viene ricoperto di foglie e rami dai suoi simili che spesso passano momenti di silenzio dinanzi le ossa di altri elefanti, contemplandone i resti.
Un uomo prende la sua bicicletta e inizia a pedalare, senza una meta, per il puro gusto di farlo.
Una donna prende una palla e la lancia dall'altra parte di una rete, di modo che un'altra donna possa lanciarla a sua volta, e così fin quando la palla non cade a terra.
Una ragazza adorna il suo corpo di vestiti, collane, orecchini; si dipinge il viso e le unghie, si sistema i capelli, di modo che possa piacere ad un maschio della sua stessa specie, o semplicemente per sentirsi più bella.
Un ragazzo prende un fucile, va in una scuola, uccide tutti i suoi compagni dopodiché si suicida.

Erriamo nel paragonare l'uomo agli animali. Erriamo con tutto noi stessi.
Poiché dagli animali noi siamo differenti, poiché a differenza degli animali noi siamo egoisti.
A differenza di essi noi distruggiamo ogni cosa al nostro passaggio, sfruttiamo nostra madre e umiliamo e torturiamo i nostri fratelli.
Erriamo, poiché riempiamo i muri delle città di simboli di pace e lo chiamiamo vandalismo, poiché distruggiamo intere foreste e lo chiamiamo progresso.

V'era un tempo durante il quale correvamo sull'erba umida per la rugiada del mattino, e non sull'asfalto grigio e sporco delle città industriali. Un tempo donavamo amore a quel terreno bagnato dal quale cresceva la vita più pura, che per ringraziarci ci lasciava deliziare dei suoi frutti. Un tempo non riuscivamo a contare le stelle nel cielo, tante ve n'erano; ora a malapena si vedono tanto che a volte sembrano non essere mai esistite. Un tempo eravamo composti di armonia e pace e non di guerra e discordia.
Erriamo nel paragonare l'uomo agli animali. Erriamo con tutto noi stessi. Poiché stupro, infanticidio, assassinio... la violenza, qualsiasi essa sia, ha limiti nel mondo dell'uomo e non può avere definizione umana nel mondo della natura. Poiché qualsiasi nostra azione in questo tempo è un cancro per madre Terra, mentre la semplice esistenza degli innocenti su questo Pianeta è la ragione per la quale esso ancora combatte.

Non possiamo misurare gli animali con il metro dell'uomo, poiché a differenza di noi essi si muovono finiti su questa terra, completi nei sensi, come tasselli di un puzzle, circondati da una perfetta armonia che tanto invidiamo, che tanto bramiamo.

Poiché ogni specie è razionale a modo proprio, nel suo essere naturalmente perfetta, anche se noi non riusciamo e forse non riusciremo mai a comprenderlo.


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